Donne! Non Siate Pesanti!

16 Febbraio 2026 0 Di tipsandtricks

Quando desiderate un uomo accanto a voi, è fondamentale comprendere una dinamica spesso ignorata: la pesantezza emotiva allontana, non avvicina. Non è una questione di colpa o di valore personale, ma di funzionamento energetico e relazionale.

Molti uomini non reagiscono bene alla pressione costante, alle lamentele ripetute, al bisogno continuo di rassicurazioni o spiegazioni. La cosiddetta “lagna” non crea legame, crea saturazione. Non genera desiderio, ma difesa. Più insistete, più l’altro tende a chiudersi o a prendere distanza.

Essere pesanti non significa esprimere un bisogno, ma ripeterlo senza ascoltare la risposta che arriva, anche quando è silenziosa. In questo modo non si ottengono risultati, si consuma solo energia, vostra e altrui.

Se volete davvero cambiare una dinamica, il primo passo è smettere di lamentarvi. La lamentela continua è una forma di dichiarazione inconscia di impotenza. Comunica mancanza, frustrazione, attesa. E l’attesa, quando è carica di negatività, non attrae nulla.

Qui entra in gioco un altro livello: quello esoterico. La magia non funziona se viene alimentata da rabbia, vittimismo o negatività costante. Nessun lavoro, per quanto ben fatto, può compensare un atteggiamento che ogni giorno disfa ciò che si cerca di costruire.

Rivolgersi alla magia significa delegare l’azione al piano sottile, non continuare a interferire sul piano emotivo. Significa fare un passo indietro, smettere di forzare, smettere di controllare ogni movimento dell’altro. La magia lavora meglio quando trova spazio, non quando viene soffocata da reazioni compulsive.

Questo non vuol dire diventare fredde o distaccate, ma centrate. Una donna centrata non rincorre, non pressa, non insiste. Irradia una presenza stabile, che lascia all’altro la possibilità di avvicinarsi senza sentirsi intrappolato.

Se volete risultati, cambiate approccio. Meno parole, meno lamentele, meno negatività. Più silenzio operativo, più fiducia nel lavoro fatto, più rispetto per i tempi.

Ricordate: ciò che attira non è la richiesta continua, ma lo spazio che lasciate perché qualcosa possa scegliere di restare.