La memoria energetica delle decisioni
perché alcune scelte continuano a influenzarci anche dopo anni
In esoterismo si parla spesso di karma, legami, blocchi e ripetizioni. Molto più raramente si affronta un concetto sottile ma potentissimo: la memoria energetica delle decisioni. Non delle azioni, non delle relazioni, ma delle scelte interiori fatte in un preciso momento della vita.
Ogni volta che prendiamo una decisione importante — restare, andare via, rinunciare, aspettare, accettare qualcosa che non ci convince — non stiamo solo scegliendo un evento. Stiamo imprimendo una direzione energetica. Quella direzione lascia una traccia, anche quando la situazione esterna cambia.
Molte persone non sono bloccate da ciò che è successo, ma da ciò che hanno deciso allora.
Esiste una differenza enorme tra subire un evento e scegliere una posizione interiore. Due persone possono vivere la stessa situazione, ma solo una resta intrappolata nel tempo. Perché? Perché ha preso una decisione energetica che non è mai stata aggiornata.
Frasi interiori come:
“Devo accontentarmi”
“È troppo tardi per me”
“Meglio questo che niente”
“Non posso permettermi di perdere”
non sono semplici pensieri. Sono sigilli inconsci. Continuano a operare anche quando non li ricordiamo più, influenzando attrazioni, risultati, incontri e persino l’efficacia dei rituali.
Questa memoria decisionale spiega perché a volte:
si ripetono sempre le stesse dinamiche con persone diverse
i rituali funzionano solo parzialmente
i risultati arrivano e poi si dissolvono
si ha la sensazione di “tornare sempre allo stesso punto”
Il campo energetico non segue ciò che dici oggi, ma ciò che hai deciso allora.
Un lavoro esoterico efficace, in questi casi, non dovrebbe concentrarsi subito sull’obiettivo esterno (amore, denaro, ritorno, successo), ma sulla revisione della decisione originaria. Finché quella resta attiva, ogni risultato viene filtrato, ridotto o riportato entro i limiti di quella vecchia scelta.
Riconoscere una memoria decisionale è possibile. I segnali sono sottili ma chiari:
paura immotivata di ottenere davvero ciò che si chiede
senso di colpa quando le cose vanno bene
autosabotaggio nei momenti di svolta
attrazione verso ciò che conferma una vecchia rinuncia
Quando una decisione energetica viene sciolta, non si prova euforia. Si prova spazio. Silenzio. Neutralità. È lì che il campo diventa di nuovo malleabile.
Questo è il punto in cui la magia smette di “spingere” e inizia a fluire.
La vera trasformazione non avviene quando ottieni qualcosa, ma quando smetti di obbedire a una scelta che non è più tua.
Ed è spesso lì che la realtà, improvvisamente, cambia direzione senza sforzo.
Perché non sei più la stessa persona che aveva deciso di restare ferma.