Non Tutto Merita Una Reazione
Non tutto merita una reazione.
Nel lavoro esoterico, come nella vita sottile, reagire non è sinonimo di forza. Anzi, molto spesso è il segnale più chiaro di una dispersione energetica in atto. Ogni reazione non necessaria è una perdita di centratura, un filo che si tende verso qualcosa che non merita accesso al tuo campo.
Non tutto ciò che provoca, chiama.
Non tutto ciò che disturba, richiede risposta.
Non tutto ciò che appare, ha diritto a restare.
Esiste una differenza profonda tra consapevolezza e reattività. La prima osserva, la seconda scatta. Chi opera sul piano sottile impara presto che l’energia segue l’attenzione, e che concedere attenzione è già una forma di nutrimento.
Molte interferenze esistono solo finché vengono riconosciute come tali. Ignorarle non è debolezza, è selezione. È decidere cosa entra e cosa no. È esercitare sovranità sul proprio spazio interiore.
Reagire a tutto significa essere governati dall’esterno.
Scegliere quando non reagire significa governare il proprio ritmo.
Nel silenzio non c’è passività, c’è direzione. Nel non rispondere non c’è fuga, c’è misura. Ogni volta che trattieni una reazione inutile, stai sottraendo energia a ciò che non deve crescere e restituendola a ciò che conta davvero.
Non tutto merita una reazione.
Alcune cose meritano solo di essere lasciate indietro.